michele amadori

La storia di un "piccolo" cantautore tascabile (di Michele Amadori)

Era il 9 febbraio del 1971 quando mia madre decise che era giunto il momento di vedere se quello che aveva fatto circa nove mesi prima con mio padre era cosa buona.
Aveva già "sfornato" in precedenza altri quattro gioielli, tre femmine ed un maschio, ma "Dio sia lodato" se non si accontentò, altrimenti non sarei nato.
Già al battesimo tutti capirono che sarei stato uno che nella vita avrebbe gridato parecchio… Il parroco per i continui urli, mentre mi battezzava esclamò: "Questo da grande farà il cantante!"

Già all'età di tre anni ero il Re incontrastato dell'asilo. Ad ogni manifestazione ecco il bimbo scimmietta che canta e tira avanti il gruppo (sono rare le foto dai tre in poi senza un microfono in mano). A quattro anni e mezzo il primo successo (l'unico) nazionale.
A Caserta vinco "Lo scoiattolo d'oro". È il mio momento! L'anno dopo vinco le selezioni regionali dello "Zecchino d'oro" e vado a Bologna per conquistare un posto per la finale.
Lì capisco che nella vita nessuno mi regalerà niente. Canto dieci secondi di "Quattrocentocinquanta bottoni" e Mariele Ventre decide che possono bastare. Due caramelle, una medaglia di latta per la partecipazione e buon viaggio per il rientro a casa.

Qualche estate dopo al Miramare di Soverato, all'epoca il locale più rinomato della costa jonica, si esibisce un noto gruppo folk "I Figli di Calabria" e non so come, mi ritrovo sul palco a cantare un pezzo di Domenico Modugno. Ricordo invece che poco tempo dopo si presentarono a casa mia e chiesero ai miei il permesso di portarmi con loro in giro per l'Italia. Il mio repertorio comprendeva alcune canzoni calabresi ed i successi di Modugno e Carosone! Passerò quattro anni indimenticabili! Intanto, i miei genitori decidono di farmi studiare musica.

A dodici anni prendo il diploma di teoria e solfeggio con il Prof. Scalzo che in quegli anni diventa "mio suocero" visto che sua figlia, la dolcissima Laura, diventa una delle mie prime fidanzatine! Suono il pianoforte con la Maestra Carolina Procopio, ma soprattutto con il Maestro Giorgio Sorrenti a cui rimarrò molto legato (anche se lui non lo sa). Poi al conservatorio di Reggio Calabria continuerò con il Prof. Bernava fino al V anno di pianoforte. A quindici anni inizio a scrivere le mie prime canzoni.

A diciassette inizio a fare le prime serate oscene di Piano Bar, qualche tempo dopo accompagno alle tastiere (grazie a lui comprai i primi strumenti professionali) Roby Fioravante, cantante anni '60, ed infine con l'amico Sergio Callipari, e il "genio" Marius Pirlitescu, dal '91 al '94 faccio parte del trio MISERIUS… e d’estate me ne vado in giro per i locali a fare serate. Quello fu veramente un grande successo!

Intanto inizio a frequentare la capitale e mi trasferisco definitivamente nel '92. Ancora non ho una casa (non posso permettermi nemmeno l'affitto) né un lavoro e per un anno farò lo zingaro contando sull'appoggio degli amici. Poi arriva l'occasione di insegnare musica nelle scuole elementari e tuttora è questo il lavoro che mi permette di portare uno stipendio a casa.

Nel '94 Enzo Gioviale, al tempo aveva un negozio di dischi, mi dice: "Michele, perché non facciamo un disco?" Lui era uno che se si metteva in testa una cosa doveva farla per forza! A dicembre esce "Come siamo strani"… alla fine riuscirò a vendere le 1000 copie stampate in cd e le 500 cassette. Vi sembrano poche? È vero, ci son voluti parecchi anni a smaltirli ma senza una casa discografica o passaggi televisivi e radiofonici è stata comunque un'impresa.

Inizio ad avere un piccolo seguito di persone che apprezzano la mia musica e questo mi entusiasma molto. Inizio a conoscere tanta gente, scrivo, scrivo, scrivo altre canzoni, inizia anche il lavoro in teatro come compositore.
Scrivo le musiche per i drammi "Uno sguardo dal ponte" "Erano tutti miei figli" "La gatta sul tetto che scotta" "La ragazza di campagna" e per le commedie "Nelle migliori famiglie" e "Taxi per due" per la compagnia del Grillo che si muove su Soverato e in Calabria. Sempre in teatro compongo le musiche per la commedia "Skup" per la TCM Romaquattro.

Nel '97 con Claudio Procopio sforno il mio secondo album "Ma che m'importa". Un album secondo me (e figuriamoci) bellissimo e nello stesso tempo tormentato. A Roma, presento il disco al teatro Tordinona e in seguito canto dove mi è possibile per portare avanti la mia musica.

Nell'estate del '98 apro un concerto di Gatto Panceri. Giorni prima cado dal motorino e mi presento sul palco zoppo (non era un bel vedere). Appena finita la mia performance e dico al microfono "buona serata" si scatena il diluvio. Meno male che dopo dieci minuti ha smesso e Miao ha potuto fare il concerto altrimenti mi avrebbero chiamato "Masini 2 la vendetta"…anche se comunque (non sono superstizioso) non penso che lui porti sfiga, se mai è sfigato di suo!

Nel '99, a mia insaputa, mio fratello mi iscrive alle selezioni del "Premio Mia Martini".
Tra le varie tappe, a me tocca Cassano sullo Jonio. Nella serata vinco il premio giuria (invisibile) ma non sono però tra i finalisti della manifestazione! (Questa non l'ho mai capita). In tutto questo c'è da ricordare una frase che secondo me la dice tutta su alcune organizzazioni di eventi. Durante il brano "la bici rossa" mi permetto di fare qualche passetto simpatico che accompagna il ritmo della canzone. Bene, quando vengo premiato con il premio invisibile uno dei giurati esclama anche: sei piaciuto molto a noi della giuria… abbiamo apprezzato anche la tua scenografia!!!!!

A Giugno del 2000 inizio a lavorare con Enrico Vetrice sul mio terzo album "Quello che sento". Da qui una bella amicizia che si fortificherà negli anni.

A Maggio 2001 esce l'album. Presentazione a Roma al Teatro Tirso.
Ad Agosto sono ospite a S. Benedetto del Tronto alle prefinali di Miss Italia (rai uno) non come modello ma come cantautore.

Il 2003 forse è l'anno di maggior successo (figuratevi gli altri).
Si apre una parentesi teatrale come attore musicista con la commedia "Avresti un po' di tempo?". Il tutto si rivela un enorme successo e nei due anni successivi ci saranno diverse repliche in vari teatri romani e nel sud italia.
Partecipo al festival di San Marino con il mio cavallo di battaglia "la bici rossa" e vengo trombato in semifinale grazie al giornalista Franco Zanetti che si permette di consigliare alcuni giurati scoprendosi talent scout.

San Marino mi permette comunque di poter partecipare al TIM TOUR e lì non c’è Zanetti. Sono 3° classificato nella tappa di Civitavecchia (la sera ho l'onore di cantare prima dei Simple Red) e poi sono tra i finalisti in piazza Duomo a Milano.

Oso fare un mega concerto al teatro Piccolo Eliseo e con mio enorme stupore (sarà l'unica volta nella mia vita) posso permettermi di scrivere sul manifesto già qualche ora prima del concerto "Tutto esaurito". Questo concerto comunque mi permette di intraprendere un discorso serio nel sociale. Sarà un appuntamento che si ripeterà da qui in poi ogni anno (successivamente dopo un altro anno all'Eliseo mi trasferirò al teatro Vascello) e l'incasso sarà devoluto in beneficenza ad associazioni Onlus. (Solidafrica – AISA – Aquilone Blu).

Ho scritto da poco una nuova canzone "Protesto" e decido di presentarla a qualche rassegna musicale, anche se sono stato sempre dubbioso a tal proposito. In un concerto di Enrico Nascimbeni a Roma, con enorme stupore, vengo invitato sul palco da Enrico e ho l’occasione di far ascoltare il brano al pubblico e agli addetti ai lavori. La canzone colpisce immediatamente e successivamente vado in onda sulla Rai nel TG2 Dossier, che mi dedica un piccolo spazio con intervista e breve ascolto del brano.

Sono tra i finalisti a Sermide alla rassegna di musica d'autore "Scrivendo Canzoni" e mi piazzo 4°. Mi piazzo 3° al Premio Augusto Daolio a Sulmona e sono invitato successivamente nello stesso teatro ad aprire un concerto di Franco Simone, in una serata in beneficenza a favore dell’Aisa (successivamente un mio concerto avrà lo stesso intento).

Nel 2004 nuova partecipazione al Tim Tour e 2° classificato con "La viola" nella tappa di Reggio Calabria. Nella stessa estate registro a Garlasco (PV) con Maurizio Parafioriti l'album "Protesto". Qui succede una cosa bellissima. Degli album autoprodotti questo è l’unico che mi vede registrare in uno studio di registrazione di serie A (non me ne vogliano gli altri…ma lo sanno anche loro). Questo è lo studio di Ron, dove lui sforna i suoi album.
Il gruppo di lavoro è lo stesso che lo accompagna in studio e nei live. Il tutto ha un costo, per me insostenibile. E qui accade il miracolo! Riesco a realizzare questo sogno soltanto grazie ad un gruppo di amici "pazzi" che finanziano a proprie spese (ho fatto praticamente una colletta) l'intero lavoro!

Nel 2005 partecipo al Premio Lunezia e sono 2° classificato ancora con Protesto!
Intanto esce il disco che fortunatamente piace e in due settimane mi sbarazzo di 500 copie.

Nuova opportunità teatrale nelle vesti di musicista rumorista in scena nello spettacolo Fratelli d'Italia di Francesco Frangipane. Anche questo spettacolo ha fortuna e riusciamo a replicare in più teatri e in brevi tourneè nel sud Italia.

Nell'inverno del 2006 scopro MYSPACE e da lì in poi tante persone scoprono me e la mia musica. Nasce l’amicizia con Nicco Verrienti che mi parla di un locale: il Lian.

Il 2007 sotto l’aspetto umano e artistico si rivela bellissimo. Frequento questo locale meraviglioso e faccio parte di un gruppo di artisti formidabili: Mauro Di Maggio, Simone Patrizi, Stefano Scarfone, Marta Gerbi, Luca Bussoletti, Alfredo Serafini, Alberto Lombardi, Greenwich, Rappa, Lino Rufo e tanti altri. Poi, come ogni cosa c’è un inizio e una fine.

Nel 2008 Nicco Verrienti e Luca Bussoletti mi inseriscono nell'organizzazione di un aperitivo musicale. Nasce il VENERDRINK che riscuote subito un enorme successo.
La formula è vecchia (anche se ultimamente ritorna a funzionare grazie a Mauro Di Maggio che la sfrutta egregiamente al Lian) ma anche da noi funziona! Più artisti si alternano sul palco e fanno ascoltare i loro brani tra un bicchiere di vino e due stuzzichini rigorosamente e in acustico. Intanto nascono nuove canzoni...

Finita dopo un anno anche l'esperienza del Venerdrink si inizia a lavorare al nuovo progetto musicale "Sono Pezzi Miei". Intanto prende piede anche l'esperienza come turnista e inizia ad accompagnare al piano altri amici cantautori. Suona per Nicco Verrienti, Jacopo Ratini, Luigi Mariano e Luca Bussoletti.

Nel 2010 inizia l'esperienza anche come compositore per cinema e televisione grazie alla società di produzioni Global Vision Group in collaborazione con Rai Cinema. Nel secondo semestre dello stesso anno firma tre documentari e due sigle televisive per il canale DOVE (412 di sky).